L’associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in particolare ha per oggetto la promozione e la diffusione di una cultura cinofila, la valorizzazione della relazione uomo-animale, mediante la gestione di ogni forma di attività amatoriale, ricreativa, culturale o di ogni altro tipo di attività idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina.
L’associazione svolgein via principale e prevalentemente in favore di terzi, le seguenti attività di interesse generale, di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati:
c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché’ le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché’ alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
L’associazione, per il perseguimento dello scopo sociale e compatibilmente con le attività di interesse generale elencate, potrà svolgere le seguenti attività specifiche svolte nel pieno rispetto delle caratteristiche fisiche e comportamentali dell’animale (non verranno ammesse pressioni psicologiche o fisiche, collari elettrici, collari con punte, metodologie di correzione coercitive e dannose per l’equilibrio psicofisico dell’animale e similari):
preparare il cane e il proprietario al raggiungimento di obiettivi socialmente utili (es. buon cittadino a 4 zampe); promuovere preparazione di binomi uomo-cane per le discipline cinofile – ludiche in special modo agility dog, mobility dog, obedience, rally-obedience; organizzare e promuovere interventi di attività e terapia assistite dagli animali; organizzare la preparazione di animali domestici in grado di collaborare con operatori certificati alla realizzazione dei programmi di pet-therapy, programmi di zoo antropologia didattica volti alla conoscenza degli animali domestici;
promuovere corsi di educazione cinofila rivolti a cani e proprietari; organizzare classi di socializzazione per cuccioli e cucciolini, classi di comunicazione per cani adulti, corsi di educazione cinofila per bambini; organizzare corsi di aggiornamento e formazione, manifestazioni, convegni e seminari rivolti a cittadini anche con l’ausilio e la partecipazione di personalità di spicco nel panorama cinofilo nazionale ed internazionale;
organizzare programmi di riabilitazione comportamentale per animali domestici di proprietà o che vivono nei rifugi per animali abbandonati; campagne di incentivazione alle adozioni di animali abbandonati residenti in rifugi, anche in collaborazione con associazioni animaliste, enti pubblici, strutture pubbliche e private; realizzare ed organizzare aree attrezzate, per far sgambare gli animali ed espletare le attività educative, informando i proprietari del corretto uso e delle regole delle aree comuni.
distribuire materiale informativo inerente al comportamento animale e al rapporto tra l’animale e l’uomo; partecipare a studi, ricerche e applicazione delle cosiddette terapie alternative nell’educazione e riabilitazione comportamentale del binomio uomo-animale, quali fisioterapia, musicoterapia, aromaterapia, Tellington Touch, Reiki, omeopatia e similari partecipare a studi e ricerche sulla relazione tra uomo e animale sul comportamento animale;
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà svolgere attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature abilitate alla pratica della cinofilia e ogni altra attività compatibile e coerente con le attività di interesse generale come sopra individuate.
L’associazione, ai sensi dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore e nel rispetto dei criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale, potrà svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali rispetto a queste ultime e coerenti sia con le finalità che con le attività di interesse generale dell’associazione. Sarà cura del consiglio direttivo definire tipologia e modalità di svolgimento delle predette attività diverse. Il consiglio direttivo documenterà il carattere secondario e strumentale delle attività diverse nella relazione al bilancio d’esercizio o nella relazione di missione.
L’associazione potrà garantire la sua collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi.
Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere, e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere, fermo restando il rispetto delle norme civilistiche e fiscali che disciplinano le organizzazioni di volontariato e delle tipologie di entrate previste nel presente statuto.
Per lo svolgimento delle proprie attività, l’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti e nelle modalità previste dall’art.33 del Codice del terzo settore e da altre disposizione di legge in materia.